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il 15 Dicembre si è tenuta a Palazzo Trinci la presentazione di un’opera d’arte ...
UNA NUOVA OPERA D’ARTE A PALAZZO TRINCI Di Sandra Remoli
Il 15 Dicembre si è tenuta a Palazzo Trinci la presentazione di un’opera d’arte acquisita dalla Cassa di Risparmio di Foligno e depositata nel Museo della città.Si tratta di una Madonna col Bambino’300esca , attribuita da alcuni studiosi al Famoso Andrea di Cione detto l’Orcagna e dipinta , secondo il talloncino rinvenuto sul retro, proprio per la nostra città.
L’informazione che ritengo più interessante ed utile per tutti i folignati è che “ l’opera costituisce una provocazione”: è quanto ha concluso lo storico dell’arte Antonino Caleca, invitato appositamente per spiegare ai presenti le probabili origini del dipinto.“Provocazione” in quanto dovrebbe appunto provocare e stimolare una riflessione sulla vivacità artistica della Foligno trecentesca, realtà ricca di spunti ma ancora da mettere bene a fuoco, essendo meno di venti anni che si lavora approfonditamente in tal senso, mentre appunto opere come quella in questione, sono la testimonianza tangibile di un ambiente che merita grande attenzione. Non dobbiamo quindi stancarci di ripetere quanto Foligno possa offrire in termini di cultura ed arte:solo quando la cittadinanza raggiunge la consapevolezza delle proprie “eccellenze”, le conosce e le rispetta, si può infatti passare ad una promozione di sempre maggiore successo, anche nei confronti di chi viene da fuori. A questo punto, tornando alla provocazione, dobbiamo “attrezzarci” per rispondere, poiché ogni provocazione sottende una reazione, nasce proprio per suscitarla. La risposta che personalmente riesco a dare è che il patrimonio che una città possiede vada reso accessibile, e quindi appetibile, al maggior numero di gente possibile, anche ai “non addetti ai lavori”. Operando infatti a strettissimo contatto con i turisti, vedo che gente curiosa e piena di voglia di scoprire, non appartiene ovviamente solo a categorie come gli studenti o persone con un titolo di studio umanistico o universitario,ciò richiede quindi di essere realisti ed obiettivi: se chiedessimo ad esempio a dei passanti chi era Andrea di Cione detto l’Orcagna, molti non saprebbero rispondere, o avrebbero idee molto-molto vaghe. Ciò non significa però che le stesse persone non sarebbero molto interessate alle vicissitudini di un’opera come quella in questione, sapere cosa furono le demaniazioni post-unitarie, come incisero profondamente sulla storia della cultura delle nostre città, come poteva essere concepita un’opera d’arte nel passato, a volte oggetto di ridipinture tanto invasive da passare inosservata in epoche successive, ma anche quali possibili vie percorse un’opera così antica: da luoghi di culto a magazzini, da botteghe antiquarie a collezioni private, per poi tornare ad essere fruibile in un luogo pubblico come un museo. Molto saggiamente lo stesso storico intervenuto ha concluso che, a prescindere da chi abbia dipinto questa Madonna col Bambino, ciò che conta è che sia un “punto di eccellenza“. E’ quindi ovvio che per avvicinare il maggior numero di fruitori vada trovata la giusta modalità: stimolare curiosità, pubblicizzare scoperte ed acquisizioni e utilizzare un linguaggio accessibile a tutti. E’ questa la sfida che oggi andrebbe secondo me accolta. Lo storico Caleca ha fornito preziosissime ed esaurienti notizie sulle attribuzioni ad oggi azzardate per l’opera: dal già citato Orcagna, a Nando di Cione (fratello dello stesso Andrea), oppure a Benedetto Nuzi,; ha anche mostrato interessanti opere del territorio folignate creando dei collegamenti. Tali contributi sono di valore indiscutibile, pur se estremamente complesso e specifico. Vanno infine ricordati gli interventi del Sindaco e del Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio, soddisfatti per l’acquisizione di quest’opera e per gli altri importanti interventi che, grazie ai 3milioni e 500mila € stanziati dalla Fondazione, hanno permesso, fra le altre cose, di fornire un macchinario legato alla medicina nucleare al nostro Ospedale, di realizzare una palestra, di aprire il Centro di Arte Contemporanea, di premiare studenti e offrire borse di studio ai laureati, di inaugurare a breve la Chiesa del Murena in Via Garibaldi.L’Assessore alla Cultura Elisabetta Piccolomini ha salutato e ringraziato tutti chiudendo l’incontro con un dato molto incoraggiante:negli ultimi decenni è stato calcolato che per ogni tre nuovi occupati in settori culturali, si creano due ulteriori posti di lavoro in altri ambiti ad esso non collegati! |